Cos'è il Withdrawal Project

Il Withdrawal Project è un progetto di lavoro comunitario di Inner Compass Initiative.

La nostra ispirazione

Le molte persone in giro per il mondo che hanno ridotto o sospeso totalmente gli psicofarmaci, hanno accumulato attraverso la loro esperienza un grande bagaglio di sapere e conoscenza su questo tema. Per anni, tra coloro di noi che hanno interrotto gli psicofarmaci si è discusso riguardo a cosa abbiamo scoperto e imparato, in un secondo momento si è scelto di usare questo patrimonio di conoscenza per sviluppare e condividere consigli pratici e strategie sicure per gestire al meglio il processo di sospensione. Siamo riusciti a fare tutto questo attraverso il supporto reciproco e svariati gruppi o forum online. 

Al giorno d’oggi, questa sempre più grande “comunità profana della sospensione” è diventata un'importante e preziosa “libreria vivente” di conoscenze riguardo ad alcuni dei più responsabili e sicuri metodi di scalaggio dagli psicofarmaci. Come associazione crediamo che questa conoscenza debba essere raccolta, organizzata e resa accessibile a più persone possibili in ogni parte del mondo; motivo per cui abbiamo creato The Withdrawal Project (TWP).

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I nostri valori

  • Siamo convinti che tutti noi esseri umani abbiamo il fondamentale diritto di scegliere che cosa far entrare nei nostri organismi, e che una vera scelta sia possibile solo se fatta da una persona totalmente informata.
  • Crediamo che la decisione di assumere, ridurre o interrompere gli psicofarmaci sia una decisione profondamente personale, la quale dovrebbe essere guidata unicamente dalle condizioni decise da chi assume il farmaco.
  • Crediamo che la possibilità di accedere a fonti di informazione indipendenti ed informative sia un diritto di noi tutti, fonti che non traggono profitto e potere dalla produzione, dalla vendita e dalla distribuzione degli psicofarmaci.
  • Crediamo nella capacità del corpo umano di guarire da lesioni e traumi, oltre che nell'innata capacità di ognuno di noi di crescere, cambiare e trasformarsi nel corso della propria vita.
  • Crediamo che dentro ognuno di noi ci sia saggezza e forza - una sorta di bussola interna che ci indica la via - la quale, se seguita, ci aiuta a superare le difficoltà e ci rende vivi (human) più di quanto seguire acriticamente le istruzioni di esperti e autorità esterne potrebbe mai fare. 
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La nostra missione

TWP ha una serie di obiettivi:

  • Con chi lo desidera, raccogliere e condividere prezioso sapere/conoscenze aneddotiche dalla crescente comunità profana della sospensione circa il percorso per ridurre o sospendere gli psicofarmaci.
  • Aiutare le persone a diventare più forti grazie alla conoscenza riguardo gli psicofarmaci assunti e ai metodi per interromperli associati ai massimi livelli di gradimento nella comunità profana della sospensione.
  • Condividere consigli e tecniche ‘‘da profani’’ per superare i sintomi indotti dall’ astinenza da psicofarmaci..
  • Fornire uno spazio dove le persone che stanno valutando di sospendere i farmaci e quelle che lo hanno già fatto possano connettersi e confrontarsi l’una con l’altra per sostenersi e condividere conoscenze.
  • Amplificare le voci, le storie e il sapere accumulato da persone normali, che, in ogni parte del mondo, sono riuscite ad interrompere gli psicofarmaci. L'obiettivo è fare in modo che queste esperienze siano tenute in considerazione a livello di organizzazione del sistema di salute mentale e di opinione pubblica.
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Perché esistiamo

Alcune persone dicono che un sito web come TWP non dovrebbe esistere. Queste persone credono che noi profani, cioè tutti i non addetti ai lavori, non dovrebbero parlare di sospensione e dipendenza da psicofarmaci, lasciando piuttosto questi argomenti a professionisti con una licenza medica. Quando ascoltiamo queste preoccupazioni che ci vengono rivolte, di solito ci accorgiamo che sono basate su credenze forti ma sbagliate, o comunque dubbie - credenze che condividevano anche alcuni di noi al TWP, prima però di avere la possibilità di sviluppare un pensiero critico a riguardo. Le seguenti sono le credenze più comuni: 

Credenza: la sofferenza mentale, il dolore emotivo, la mania e la psicosi sono indicatori di patologia mentale che necessitano un intervento farmacologico - la decisione di interrompere o non assumere questi farmaci viene considerato nel migliore dei casi un comportamento irresponsabile, mentre nel peggiore sconsiderato e pericoloso.

Fatto: Per decenni, la psichiatria ha cercato qualsiasi tipo di indicatore biologico per il fenomeno comunemente chiamato ‘malattia mentale’, sperando che una scoperta del genere portasse allo sviluppo di migliori trattamenti biologici o farmacologici. Ma mentre spesso si sente della scoperta di nuovi squilibri chimici legati alla serotonina e alla dopamina, di “radici genetiche” della malattia mentale, di scansioni cerebrali che mostrano differenze tra un cervello schizofrenico e uno normale, di test del sangue per individuare la depressione, nessuna di queste evidenze è mai stata scientificamente validata. Infatti, al momento non c’è nessun test genetico, biologico, chimico, radiologico, elettrico o di altro tipo che può determinare la presenza o l’assenza delle esperienze comunemente chiamate “malattie mentali”.

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Credenza: Molti psicofarmaci non causano dipendenza fisica o sintomi di assistenza. Se lo fanno, è perché il paziente ne ha abusato o li ha assunti nel modo sbagliato.

Fatto: La grande maggioranza di psicofarmaci può causare dipendenza fisica e sintomi di astinenza, anche se assunti come prescritto. Questo fatto è ora riconosciuto nella maggior parte dei foglietti illustrativi dei farmaci approvati dalla Food and Drug Administration (FDA).

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Credenza: Anche se gli psicofarmaci possono causare dipendenza fisica, i sintomi di astinenza solitamente sono poco intensi e di breve durata. Qualsiasi problema che perdura più a lungo di qualche settimana deve essere un segno/indicatore di una ricaduta o di un nuovo disturbo mentale.

Fatto: Interrompere l’assunzione di psicofarmaci può produrre una vasta gamma di sintomi di astinenza che interessano i domini fisico, mentale, cognitivo, emotivo, sessuale e relativo al sonno. Questi sintomi possono variare dall’essere passeggeri e poco intensi, all’essere fastidiosi, prolungati, intensi e debilitanti. Se interrotti troppo rapidamente, alcuni tipi di psicofarmaci possono anche causare crisi epilettiche potenzialmente mortali e forti desideri suicidari. Per alcune persone, specialmente quelle che hanno assunto psicofarmaci a lungo, ci possono volere anni per recuperare completamente la funzionalità del sistema nervoso.

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Credenza: I pazienti non dovrebbero provare ad aiutarsi gli uni con gli altri nella condivisione di metodi e strategie per sospendere i farmaci. Chiunque voglia ridurre i farmaci dovrebbe seguire attentamente le indicazioni del medico o dello psichiatra, in quanto i dottori sono gli unici ad essere formati per fare ridurre i farmaci in modo sicuro.

Fatto: Potenzialmente nessun medico o psichiatra riceve alcun tipo di formazione per far scalare in maniera sicura gli psicofarmaci, e non c’è al momento nessun protocollo clinico stabilito per guidare in una riduzione graduale.

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Credenza: Esiste eccellente letteratura scientifica che illustra con precisione come ridurre gli psicofarmaci in maniera sicura e responsabile. Questa letteratura è interpretata e comunicata al meglio da professionisti medici e non dalla comunità dei profani.

Fatto: Fino al 2020, a nostra conoscenza, non c’è stato ancora nessuno studio scientifico riguardo il modo più sicuro per sospendere gli psicofarmaci. Questa è una delle ragioni principali del perché per noi è vitale riuscire a raccogliere e riportare le esperienze dirette delle persone che ci sono riuscite.

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Credenza: I profani che vogliono sospendere non dovrebbero mai provare a diminuire i loro dosaggi mettendo i farmaci dentro misture liquide, polverizzando compresse o utilizzando altri metodi casalinghi. Piuttosto, dovrebbero ottenere cambi del dosaggio solo da produttori di farmaci accreditati.

Fatto: In molti casi è impossibile acquistare psicofarmaci in compresse o capsule dal dosaggio sufficientemente basso, in modo da permettere una riduzione graduale, lenta e che minimizzi i rischi che ne derivano. Per questa ragione, molte persone si trovano spesso nella condizione di dover scegliere tra rischiare la vita scalando troppo rapidamente o alterare lo stato dei farmaci, così da riuscire a ridurre a una velocità personalizzata e aumentare le possibilità di successo.

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Noi immaginiamo un giorno in cui il nostro sito web non sia più necessario, poiché prescrittori, distributori, ricercatori e opinione pubblica saranno bene informati su questi argomenti. Ciononostante, crediamo che la pervasiva disinformazione che circola riguardo questo tema diventi una sorta di “tradimento collettivo” che tutti noi - pazienti, ex pazienti, familiari, avvocati, amici e persino medici e molti altri professionisti della salute mentale - stiamo vivendo. Questo è ciò che ci ha motivato a creare il progetto TWP.

Per esplorare qualsiasi di questi argomenti più nel dettaglio, clicca QUI per andare a una guida di navigazione al nostro sito web.

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Le nostre fonti

La maggior parte delle informazioni reperibili online sono promosse da fonti mediche e per questo provengono principalmente da professionisti della salute mentale. Questo non è il caso del TWP. La maggior parte delle informazioni che puoi trovare sul nostro sito provengono da quella che noi spesso chiamiamo “comunità profana della sospensione”. In altre parole, la maggior parte dei nostri contenuti proviene dalle conoscenze di persone normali che hanno direttamente fatto esperienza del processo di sospensione, per poi impiegare significative quantità di tempo con il fine di aiutare altre persone a compiere il loro percorso di sospensione.

Abbiamo anche accumulato un enorme debito di gratitudine con i gestori di diversi siti web e gruppi di supporto online; li ringraziamo quindi per aver impiegato una considerevole quantità di tempo ed energia nel fornire informazioni per l’opinione pubblica. Tra queste fonti vogliamo citare:

Alcune delle fonti ufficiali sui farmaci da cui abbiamo tratto informazioni sono:

Inoltre, hanno generosamente contribuito svariati dottori, psichiatri, farmacisti, ricercatori e altre figure professionali con feedback vitali circa specifiche sezioni del sito web.

Nessuna delle informazioni e altre risorse reperibili sul sito The Withdrawal Project costituisce o deve essere visto come un parere medico, mentale, di counseling, clinico o consiglio professionale di alcun tipo.

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Chi siamo

The Withdrawal Project (TWP) è un progetto di lavoro comunitario dell’ Inner Compass Initiative (ICI). Il team TWP è guidato dal Direttore Eseutivo ICI/TWP Laura Delano ed è composto da un piccolo gruppo di lavoratori part-time e da una rete di volontari e sostenitori in rapida crescita – tutti noi abbiamo interrotto o stiamo portando a termine un processo di sospensione degli psicofarmaci, o condividiamo la mission del TWP

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